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15 Giugno, 2026

Gas R410A vietato? Scadenze e divieti dei refrigeranti in Europa 2025–2030

Gas R410A vietato? Scadenze e divieti dei refrigeranti in Europa 2025–2030

Molti utenti, installatori e proprietari di impianti si stanno ponendo la stessa domanda: il gas R410A è vietato? E fino a quando si potrà usare?

Con il nuovo Regolamento (UE) 2024/573 sui gas fluorurati a effetto serra, l’Unione Europea ha introdotto un calendario più stringente di divieti, limitazioni e riduzioni progressive per i refrigeranti fluorurati, in particolare per quelli con GWP elevato, cioè con un alto potenziale di riscaldamento globale. Il regolamento è stato adottato il 7 febbraio 2024, pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea il 20 febbraio 2024 ed è applicabile dall’11 marzo 2024.

La novità non riguarda soltanto la produzione o l’immissione sul mercato dei gas refrigeranti, ma anche le apparecchiature che li utilizzano: climatizzatori, pompe di calore, sistemi split e impianti di refrigerazione. La Commissione europea chiarisce infatti che il regolamento si applica sia ai gas fluorurati elencati negli allegati I, II e III, sia ai prodotti e alle apparecchiature che li contengono o il cui funzionamento dipende da questi gas.

Nella nostra guida approfondiamo in modo chiaro quali gas refrigeranti sono destinati al phase out, quali sono le principali scadenze per i gas refrigeranti vietati tra il 2025 e il 2030, cosa cambia per il gas R410A. Capiamo soprattutto quali conseguenze ci saranno per chi deve installare, sostituire o manutenere un impianto di climatizzazione, ventilazione, pompa di calore o refrigerazione.

Cosa prevede il nuovo Regolamento F-Gas 2024

Il nuovo Regolamento F-Gas 2024 non introduce un divieto unico e immediato per tutti i refrigeranti, ma stabilisce un percorso graduale di riduzione e sostituzione dei gas fluorurati a effetto serra. L’obiettivo è limitare progressivamente l’uso degli HFC e degli altri F-Gas con maggiore impatto climatico, favorendo refrigeranti a basso GWP e soluzioni impiantistiche più sostenibili.

Il principio alla base della normativa è il cosiddetto phase down, cioè la riduzione progressiva delle quantità di HFC disponibili sul mercato europeo, affiancato da veri e propri divieti di immissione sul mercato per specifiche categorie di prodotti e apparecchiature. Questo significa che non conta solo il tipo di gas utilizzato, ma anche dove viene impiegato, in quale apparecchiatura e con quale soglia di GWP.

Per climatizzatori, pompe di calore, sistemi split, chiller e impianti di refrigerazione, il regolamento introduce quindi scadenze diverse in base a tre elementi principali:

  • Tipologia di apparecchiatura, ad esempio monosplit, multisplit, sistemi aria-aria, sistemi aria-acqua, chiller o refrigerazione commerciale;
  • Potenza dell’impianto, perché molte soglie cambiano sotto o sopra i 12 kW;
  • GWP del refrigerante, con limiti progressivamente più severi per i gas con GWP pari o superiore a 750, 150 o altre soglie previste dalla normativa.

È importante chiarire un punto: quando si parla di gas refrigeranti vietati, non sempre si intende che quel gas non possa più essere presente in nessun impianto. Spesso il divieto riguarda la vendita di nuove apparecchiature che contengono quel refrigerante, mentre gli impianti già installati possono continuare a funzionare, purché vengano rispettate le regole su manutenzione, recupero del gas, controllo delle perdite e utilizzo di personale certificato.

In pratica, il Regolamento F-Gas 2024 cambia il modo in cui si devono scegliere e gestire gli impianti: non basta più valutare solo prezzo, potenza ed efficienza energetica, ma è necessario considerare anche la compatibilità normativa del refrigerante nel medio-lungo periodo. Questo è particolarmente importante per il gas R410A, ancora presente in molti climatizzatori e pompe di calore, ma destinato a essere progressivamente escluso dalle applicazioni a causa del suo GWP elevato.

Gas R410A: è vietato? Fino a quando si può usare

Il gas R410A è uno dei refrigeranti più cercati quando si parla di nuova normativa F-Gas, perché per molti anni è stato utilizzato in modo diffuso nei climatizzatori, nelle pompe di calore e nei sistemi split. La domanda quindi è legittima: il gas R410A è vietato?

La risposta corretta è: non è vietato in modo assoluto e immediato, ma è già coinvolto in un percorso di eliminazione progressiva. Il motivo principale è il suo GWP elevato, pari a circa 2088, un valore superiore alle soglie oggi previste per molte nuove apparecchiature di climatizzazione.

Il R410A nei nuovi impianti

Dal 1° gennaio 2025 non possono più essere immessi sul mercato europeo i sistemi monosplit che contengono meno di 3 kg di gas fluorurati e utilizzano refrigeranti con GWP pari o superiore a 750. Poiché il R410A ha un GWP di circa 2088, rientra in questa restrizione ed è già escluso dalle nuove installazioni residenziali monosplit.

Nei prossimi anni le restrizioni si allargheranno anche ad altre tipologie di impianto. Per esempio, dal 2027 e dal 2029 entreranno in vigore ulteriori limiti per diverse categorie di sistemi split, climatizzatori e pompe di calore, con soglie di GWP sempre più basse.

Il R410A negli impianti esistenti

Gli impianti già installati con R410A possono continuare a funzionare, in quanto la normativa non impone una sostituzione automatica di tutti i climatizzatori o delle pompe di calore che utilizzano questo gas.

Il punto critico riguarda però la manutenzione. Con il progressivo phase down degli HFC, i refrigeranti ad alto GWP saranno sempre meno centrali nel mercato europeo. Questo può comportare, nel tempo, maggiore difficoltà di reperimento, costi più elevati e una gestione più complessa degli interventi di assistenza.

Per questo motivo, quando un impianto con R410A è datato, poco efficiente o richiede interventi frequenti, è utile valutare con un tecnico specializzato se convenga continuare con la manutenzione oppure programmare la sostituzione con una soluzione più aggiornata e compatibile con le nuove soglie normative.

L’utilizzo di R410A nei nuovi impianti è destinato a ridursi rapidamente. Chi deve installare oggi un nuovo sistema di climatizzazione, ventilazione o pompa di calore dovrebbe quindi considerare non solo il costo iniziale, ma anche la disponibilità futura del refrigerante, i costi di manutenzione e la conformità alle prossime scadenze europee.

Scadenze gas refrigeranti vietati 2025–2030

Il Regolamento F-Gas 2024 introduce un calendario progressivo di divieti per i gas refrigeranti ad alto GWP. Nella maggior parte dei casi, le scadenze non obbligano a sostituire subito gli impianti già installati, ma limitano l’immissione sul mercato di nuove apparecchiature non conformi.

Vediamo le date principali per climatizzatori, pompe di calore, sistemi split e refrigerazione.

Dal 2025 – Prime restrizioni sui refrigeranti ad alto GWP

Dal 1° gennaio 2025 non possono più essere immessi sul mercato i sistemi monosplit con meno di 3 kg di gas fluorurati se utilizzano refrigeranti con GWP pari o superiore a 750.

Questa soglia coinvolge direttamente il gas R410A, che ha un GWP di circa 2088. In pratica, dal 2025 il R410A non è più ammesso in molti nuovi climatizzatori monosplit di piccola taglia, tipici dell’ambito residenziale e piccolo commerciale. Gli impianti già installati possono continuare a funzionare, purché vengano gestiti secondo le regole su manutenzione, controllo perdite e recupero del gas.

Dal 2027 – Stop a diversi impianti con GWP pari o superiore a 150

Dal 1° gennaio 2027 entrano in vigore limiti più severi per alcune apparecchiature di climatizzazione e pompe di calore.

Il divieto riguarda in particolare le apparecchiature autonome fino a 12 kW e i sistemi split aria-acqua fino a 12 kW che utilizzano gas fluorurati con GWP pari o superiore a 150, salvo specifiche eccezioni legate alla sicurezza. Questa scadenza è importante perché abbassa molto la soglia rispetto al 2025: non interessa solo il R410A, ma anche altri refrigeranti con GWP più basso che potrebbero non essere più ammessi in determinate applicazioni.

Dal 2029 – Nuovi limiti per sistemi split aria-aria e impianti oltre 12 kW

Dal 1° gennaio 2029 le restrizioni si estendono ai sistemi split aria-aria fino a 12 kW, che non potranno più essere immessi sul mercato se contengono gas fluorurati con GWP pari o superiore a 150, salvo eccezioni per motivi di sicurezza.

Sempre dal 2029, per i sistemi split oltre 12 kW scatta il divieto se utilizzano gas fluorurati con GWP pari o superiore a 750. Questa soglia esclude di fatto il R410A anche da molte applicazioni di taglia superiore.

Dal 2030 – Ulteriori limiti per climatizzazione e pompe di calore

Dal 1° gennaio 2030 arrivano ulteriori limitazioni per altre apparecchiature autonome di condizionamento e pompe di calore con gas fluorurati con GWP pari o superiore a 150.

Il 2030 rappresenta quindi una tappa chiave del percorso europeo verso refrigeranti a basso impatto climatico. Indica chiaramente la direzione del mercato: le nuove apparecchiature dovranno essere sempre più compatibili con refrigeranti a basso GWP o con alternative non fluorurate.

Elenco dei principali gas refrigeranti destinati al phase out

Quando si parla di elenco gas refrigeranti vietati, è importante fare una precisazione: il Regolamento F-Gas 2024 non vieta sempre un singolo gas in modo assoluto, ma introduce soglie di GWP e scadenze diverse in base al tipo di apparecchiatura.

Ecco i gas chiaramente destinati ad un utilizzo sempre più limitato.

R410A

Il R410A è tra i refrigeranti più coinvolti dal phase out. È stato molto utilizzato in climatizzatori, pompe di calore e sistemi split, ma il suo GWP elevato, pari a circa 2088, lo rende incompatibile con molte delle nuove soglie europee. Dal 2025, ad esempio, non può più essere utilizzato nei nuovi sistemi monosplit con meno di 3 kg di gas fluorurati, perché supera il limite di GWP 750 previsto dal regolamento.

R404A

Il R404A è un refrigerante ad altissimo GWP, utilizzato soprattutto nella refrigerazione commerciale e industriale. È già fortemente limitato da anni e rientra tra i gas più penalizzati dalla normativa, proprio per il suo elevato impatto climatico. Per questo motivo è uno dei refrigeranti per cui il percorso di sostituzione è già molto avanzato.

R507A

Anche il R507A è un gas ad alto GWP, utilizzato in passato in alcune applicazioni di refrigerazione. Come il R404A, è destinato a un impiego sempre più marginale e viene progressivamente sostituito da refrigeranti con minore impatto ambientale.

R32

Il R32 ha un GWP inferiore rispetto al R410A ed è stato spesso utilizzato come alternativa nei climatizzatori di nuova generazione. Tuttavia, non va considerato una soluzione definitiva in ogni contesto. Il suo GWP, pari a circa 675, resta superiore alla soglia di 150 prevista per diverse categorie di apparecchiature nei prossimi anni.

Il R32 potrà essere utilizzato solo dove le soglie normative lo consentono, mentre sarà escluso dalle applicazioni in cui il regolamento richiede refrigeranti a bassissimo GWP.

Altri HFC ad alto GWP

Oltre ai gas più noti, il phase out riguarda in generale gli HFC ad alto GWP, soprattutto quando superano le soglie fissate dal regolamento per specifiche categorie di impianto. Il mercato si sta complessivamente orientando verso refrigeranti a basso GWP e, dove possibile, verso alternative non fluorurate.

Cosa cambia per i nuovi impianti e come prepararsi alle scadenze F-Gas

Per chi deve installare o sostituire un impianto, la scelta del refrigerante diventa un aspetto centrale.

Puntare oggi su sistemi con gas ad alto GWP può significare, nei prossimi anni, maggiori difficoltà di manutenzione, costi più elevati, minore disponibilità del refrigerante e un allineamento più debole con le normative europee. Gli impianti esistenti con R410A o altri gas ad alto GWP non devono essere sostituiti automaticamente, ma andranno valutati con grande attenzione: età della macchina, efficienza, frequenza degli interventi e disponibilità futura del gas sono tutti elementi da considerare.

In molti casi, la sostituzione programmata può essere più conveniente rispetto a interventi ripetuti su macchine datate, soprattutto se il gas diventa più costoso o più difficile da reperire.

Per affrontare correttamente il phase out dei gas refrigeranti è utile seguire alcune buone pratiche:

  • Verificare quale gas utilizza l’impianto esistente;
  • Controllare età, efficienza e stato della macchina;
  • Valutare la disponibilità futura del refrigerante;
  • Programmare la manutenzione con tecnici certificati;
  • Scegliere nuovi impianti compatibili con refrigeranti a basso GWP;
  • Integrare climatizzazione, ventilazione meccanica e controllo dell’umidità in un progetto efficiente.

Un impianto moderno non va valutato solo per prezzo e potenza, ma anche per sostenibilità, durata e compatibilità normativa nel lungo periodo.

Tipologie di macchine soggette al regolamento

Le unità soggette al regolamento sono i sistemi splittati aria-aria o aria-acqua (idronici) con collegamento tramite linee frigorifere in rame.
I sistemi monoblocco aria-acqua (idronici) con circuito frigorifero sigillato invece NON lo sono.
Per questo motivo Comfort One si presenta come la soluzione ideale per essere in regola e non doversi preoccupare degli odierni o futuri vincoli normativi.

FAQ sui gas refrigeranti vietati

Il gas R410A è vietato?

Non ancora completamente in ogni contesto, ma è già vietato in diverse nuove applicazioni, come i monosplit con meno di 3 kg di gas fluorurati e GWP pari o superiore a 750 dal 2025. Il R410A supera questa soglia, quindi viene progressivamente escluso dal mercato dei nuovi impianti.

Fino a quando si potrà usare R410A?

Gli impianti esistenti possono continuare a funzionare, ma la manutenzione diventerà sempre più complessa per effetto della riduzione progressiva dei gas ad alto GWP. Per i nuovi impianti, le restrizioni sono già iniziate e aumenteranno nei prossimi anni.

Quali gas refrigeranti sono vietati?

Sono vietati o progressivamente limitati i refrigeranti con GWP elevato, secondo scadenze diverse per categoria di impianto. Tra i principali gas coinvolti ci sono R410A, R404A, R507A e altri HFC ad alto GWP.

Il R32 sarà vietato?

Il R32 ha un GWP inferiore rispetto al R410A, ma non è esente da limitazioni. Dove la normativa impone soglie inferiori, ad esempio GWP 150, anche il R32 non sarà più utilizzabile in determinate nuove applicazioni.

Devo sostituire subito il mio climatizzatore con R410A?

Non necessariamente. Se l’impianto funziona correttamente, può continuare a essere utilizzato. Tuttavia, è consigliabile verificare con un tecnico qualificato lo stato della macchina, il tipo di gas presente e la convenienza di una sostituzione programmata.